Castel Romano

sopra la conca della Pieve di Bono.

Edificato sul dosso di Sant’Antonio a dominare la Pieve di Bono e tutta la Valle del Chiese fino al Lago d’Idro, nel XIV secolo passò definitivamente ai Lodron che costruirono attorno alla rocca originaria i palazzi rinascimentali. Saccheggiato prima dai Corpi Franchi nel 1848 e poi dai garibaldini nel 1866, e bersagliato infine dalle opposte artiglierie nel 1915-18, il castello-residenza venne ridotto a un cumulo di possenti macerie.
Da diversi anni è stato avviato un lento e intelligente lavoro di consolidamento e di recupero, che ha portato alla luce anche una grande quantità di manufatti, suppellettili e reperti che documentano il buon gusto e l’agiatezza delle famiglie di Castel Romano e, in particolare, i loro rapporti con le botteghe dell’artigianato veneziano. Tra i detriti sono stati recuperati anche frammenti di intonaco affrescato che testimoniano la presenza di interi cicli pittorici attribuibili al XV secolo, di cui faceva parte anche l’affresco della battaglia che ornava le pareti di una sala del castello fino al 1913 e che è oggi conservato al Museo Diocesano di Trento.

Castel Romano

Accessibilità

Castel Romano è visitabile su prenotazione e, nel periodo estivo, in occasione delle visite guidate e manifestazioni culturali organizzate dall’Ecomuseo e dal Consorzio Turistico della Valle del Chiese. Informazioni presso il Consorzio Turistico della Valle del Chiese.