Chiesa di San Rocco ( Condino)

Orientata a nord-est, la chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco, nota anche con il titolo al solo San Rocco, si eleva nel cuore del centro abitato di Condino nella piazza su cui si affaccia anche il palazzo comunale. Un primo edificio quattrocentesco fu riedificato nelle forme attuali tra il 1527 e il 1531 da Giovanni Antonio Comani di Osteno, che aveva già lavorato alle chiese di San Lorenzo sulla Rocca Pagana e di San Bartolomeo a Brione.

La semplice facciata a due spioventi è caratterizzata da cantonali angolari sfalsati in pietra a vista, portale architravato completato da frontone triangolare e due finestre quadrate. La cornice dell’oculo superiore strombato, due riquadri figurati, la meridiana e il frontone triangolare sono affrescati. Le fiancate sono ritmate ciascuna da due paraste in pietra a vista e percorse da un fregio affrescato superiore. In corrispondenza della seconda campata a sinistra si apre l’ingresso secondario, elevato su due gradini e protetto da una tettoia a tre falde.

Sempre sul lato sinistro, addossata al presbiterio, sorge la sacrestia.

Un campaniletto emerge dallo spigolo nord del fianco sinistro, con breve fusto intonacato e parzialmente affrescato, cella a sporto sostenuta da archetti e aperta da quattro ampie monofore e copertura a quattro falde. All’interno la navata è divisa in due campate da coppie di pilastri in granito, sorreggenti arcate trasversali; lungo le fiancate e l’arco santo corre un fregio affrescato a motivi decorativi rinascimentali.

Un’arcata in pietra molto elevata, sorretta da due pilastri, introduce al presbiterio rettangolare, innalzato su due gradini.

La navata a pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta rettangolare.

 

Chiesa di San Rocco ( Condino)

PRIMA NOTIZIA

La prima notizia documentaria riguardante la chiesa di Pagne è un’annotazione del 1471 con la quale il Comune di Condino pagò “cinque lire e mezza trentine piccole” per una fornitura di calcina per l’edificio. Il 5 luglio 1472 i fratelli Antonio e Stefano Tessadri stipularono un contratto con il Comune di Condino, impegnandosi a realizzare il campanile della chiesa entro l’anno successivo. Probabilmente essi non terminarono l’opera, visto che nel 1475 e nel 1476 è documentato al lavoro sul campanile maestro Martino da Osteno. La chiesa, detta allora “de sancto Bastiano”, doveva essere completamente edificata nel 1476, visto che il Comune vendette in quell’anno le pietre e la calce avanzate.