Farina Gialla di Storo

L'oro rosso di Storo

La farina gialla di Storo proviene dalla macinatura del caratteristico granoturco della Valle del Chiese, una varietà di grano “Marano” coltivata in loco secondo i cicli dettati dalla natura e senza l’ausilio di forzature agronomiche. Una farina facilmente riconoscibile per il colore, dovuto alla pigmentazione dei chicchi delle sue pannocchie tendente al rosso (da cui il termine di oro rosso di Storo), e per l’alto grado di digeribilità. L’utilizzo della farina gialla di Storo ha ormai raggiunto un ampio impiego nella cucina odierna, spaziando dalle classiche polente, come la Carbonera, la Macafana e la Concia, ai gustosi antipasti, dalla pizza (croccante e leggera) agli originali dessert e dolci.

Farina Gialla di Storo

La nascita di un'icona

Con la seconda metà del Novecento, la coltura tradizionale del grano di “Marano”, a causa dello sviluppo economico dell’industria e del terziario, si era ridotta ai minimi termini. Il granturco, e di conseguenza la campagna, furono in quei tempi progressivamente abbandonati. Fu grazie all’intraprendenza delle genti locali che, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, si diede avvio a nuove forme di cooperazione, investendo proprio sulla coltura del grano e la produzione locale della farina gialla. Una scommessa imprenditoriale coadiuvata da un’oculata campagna promozionale permisero infine di far conoscere ed apprezzare questo prodotto oltre i confini locali, contribuendo ad innalzarlo ad icona importantissima della Valle del Chiese.

La Terra dell'Oro. Di Giuliano Beltrami e Remo Mosna

Un libro per raccontare la storia della farina gialla di Storo: un’avventura in cui le origini dell’associazionismo e della cooperazione di fine XIX secolo si combinano con la tenacia recente dei contadini locali. È infatti grazie a loro, ed alla lungimiranza degli amministratori, che si è scongiurata, negli ultimi decenni del XX secolo, la completa scomparsa di questa forma di coltivazione. Un libro illustrato in cui le immagini raccontano quanto il grano di Storo sia oggi percepito in tutta la Valle come un patrimonio identitario prezioso, da tutelare, valorizzare e promuovere.

Giuliano Beltrami, Remo Mosna, La Terra dell’Oro. Storo, Agri ’90, 2007.