Forte Corno

troneggia sopra l’abitato di Praso

Descrizione

Essendo di costruzione più tarda del forte Larino, il forte Corno era già di diversa concezione e sostanzialmente più moderna. La pianta è irregolare e presenta due fronti principali, uno rivolto a sud e l’altro ad est, un fianco rivolto ad ovest ed il fronte di gola rivolto a nord.

La parte più occidentale era la più alta e comprendeva un fabbricato a due piani, ricoperto di terra (soluzione adottata in più opere, con lo scopo di attutire la potenza dei proiettili d’artiglieria) e sostenuto da un muro; qui erano sistemati magazzini, dormitori ed altri locali di servizio. La parte più ad est era più bassa e comprendeva parte dell’armamento del forte, in cui venivano ospitati 6 cannoni da 12cm.

L’ingresso con feritoie era nel fianco verso il monte. Il fronte di gola era costituito da un muro munito di feritoie. Era inoltre dotato di una cupola osservatoria.

Forte Corno era collegato a Forte Larino e al fondovalle attraverso un percorso attrezzato lungo la parete rocciosa del Doss dei Morti.

Curiosità

Il comune di Praso ha incaricato l’Università degli Studi di Trento di realizzare un percorso di visita multimediale all’interno del forte, inaugurato nell’estate 2014. Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica, con la consulenza dell’Università “Sapienza” di Roma, ha realizzato un allestimento audio-visivo affidato alle tecniche avanzate della comunicazione digitale.

Come raggiungerlo

Da Praso lungo una strada carrozzabile attraverso la frazione di Sevror, oppure a piedi da forte Larino seguendo per circa un’ora e mezza il sentiero che sale il versante e si addentra nella gola del torrente Reveglér.

Forte Corno

Cenni storici

Forte Corno fu eretto tra il 1883 e il 1890 sul fianco destro della valle del Chiese, a quota 1069 m nei pressi dell’abitato di Praso.

Forte Corno fu concepito allo scopo di integrare il precedente sbarramento di Lardaro costituito dai forti Larino, Danzolino e Revegler.

La struttura fu progettata dal capitano Adolf Kroneiser, che fu anche direttore dei lavori; venne costruito secondo i criteri propri dello stile “Vogl”, perciò dotato di cupole girevoli di acciaio e di corazze per cannoni.

Rimodernato negli anni 1909-1910, fu dotato di 3 obici (arma da fuoco di artiglieria, impiegata prevalentemente per il tiro indiretto sui bersagli) da 10 cm in cupola corazzata girevole e di due osservatori in cupola. Nonostante questi lavori, prima del conflitto fu disarmato perché considerato obsoleto. I suoi cannoni furono portati in postazioni in caverna, predisposte nelle vicinanze, mentre alle cupole  trovarono una nuova collocazione in località Peschera.

Durante la prima guerra Mondiale  il forte Corno non subì importanti bombardamenti.

Nel dopoguerra venne spogliato del ferro e delle lamiere di copertura e rimase in totale stato di abbandono fino a quando, nel 1997, venne acquistato dall’amministrazione comunale di Praso che diede l’incarico per lo studio di un progetto di recupero del forte.

Un ulteriore intervento ha portato alla realizzazione di un suggestivo sentiero panoramico di collegamento tra forte Corno e forte Larino.

 

Orari di apertura 2018

Luglio: venerdì, sabato e domenica

Agosto: tutti i giorni

Visita possibile solo con guida nei seguenti orari: 10.00, 14.00 e 16.00