2012/28 e 29 luglio

Festival storico AltroTempo – l’era dei Forti

L’idea di costruire un festival storico nasce da un’attenta riflessione sul compito dell’Ecomuseo, ovvero quello di creare nuove occasioni di fruizione del patrimonio storico e della culturale locale, cercando di proporre l’attualità dei mezzi di comunicazione e divulgazione, senza naturalmente trascurare la scientificità dei contenuti, ma tenendo ben presente l’obbiettivo finale: comunicare la cultura e promuovere la valorizzazione del territorio.

SCARICA IL PROGRAMMA
Festival storico AltroTempo – l’era dei Forti

I significati

Una terra quella della Valle del Chiese in cui la parola “confine” assume significati differenti: è il confine di un mondo legato alla civiltà contadina, è il confine inteso come controllo e dominio di signori locali e di potenti casate medievali; è infine confine territoriale e politico, confine di guerra, oltrepassato e presidiato nei secoli da eserciti regolari, conquistatori e fuggiaschi, di cui resta ancora oggi il ricordo vivo e tragico. Luoghi che sono testimoni possenti della Prima Guerra Mondiale, e porta di accesso a questa rievocazione: Forte Larino, a sud di Lardaro, Forte Corno nel Comune di Praso ed il Cimitero Monumentale di Bondo, costruiti a guardia delle linee austro-ungariche. Il festival è stato strutturato come un’occasione per incontrare personaggi, narrare vicende ed esperienze diverse, attingendo a fonti letterarie, artistiche, storiche, ed implementando la dimensione teatrale, musicale e culturale.

La rete di collaborazione

Molto fitta dunque le rete di relazioni instaurate in occasione di AltroTempo: un lavoro di confronto, sinergia e collaborazione che ha impegnato molte risorse e che portato ottimi risultati. Partner del progetto, oltre all’Ecomuseo della Valle del Chiese ed al Consorzio Turistico Valle del Chiese, sono stati il Comune di Lardaro, la Fondazione Museo Storico del Trentino, la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, nonché la Casa Editrice “il Margine”. Vi è inoltre stato il supporto del Comune di Roncone, del Comune di Bondo, dei Vigili del Fuoco Volontari e delle Pro Loco di Lardaro e Roncone, del Circolo Pensionati di Roncone, della Schuetzen Kompanie di Roncone, del Gruppo Anziani Bondo e del Museo della Grande Guerra in Valle del Chiese.