2012

La Grande Guerra nelle Giudicarie

L’Ecomuseo della Valle del Chiese – Porta del Trentino è promotore di un progetto per la rilevazione, la mappatura e la georeferenziazione dei manufatti, delle opere campali e delle emergenze riferibili alla Prima Guerra Mondiale presenti sul territorio della Valle del Chiese e in alcune aree adiacenti delle Giudicarie (Val di Breguzzo, crinale delle Giudicarie esteriori).

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La Grande Guerra nelle Giudicarie

Le valli giudicarie

Durante la Grande Guerra, le Valli Giudicarie rientravano in quello che venne definito il “fronte sud-occidentale” dell’Impero austro-ungarico. Una zona che si distinse non tanto per scontri particolari tra gli opposti eserciti, i quali si trovarono per lunghi anni schierati a poche centinaia di metri di distanza l’uno dall’altro, quanto per le numerose e significative testimonianze ed emergenze infrastrutturali edificate da ambo le parti, a scopo sia difensivo sia di attacco, che hanno segnato in modo permanente il territorio e il paesaggio. Esse interessano indistintamente tutti i comuni della Valle del Chiese e sono reperibili sia sul fondovalle che in quota. Tutto questo rende le nostre vallate un territorio peculiare sotto il profilo storico e culturale. Un patrimonio unico da valorizzare.

Le attività

L’attività principale, il cuore del progetto, è la rilevazione e georeferenziazione delle opere (manufatti, strutture, camminamenti, strade militari, depositi…) vestigia della Prima Guerra Mondiale, secondo una metodologia scientifica di catalogazione adottata dalla Provincia Autonoma di Trento – Soprintendenza per i beni architettonici (e sperimentata sul campo per le rilevazioni effettuate sinora sul Monte Zugna, nel parco del Paneveggio, nel Comune di Giustino in Val Rendena). Sono previste tre campagne di rilevazione suddivise per “lotti” che interesseranno, nell’arco di 36 mesi, sia la Alta che la Bassa Valle del Chiese ed alcune aree adiacenti delle Giudicarie (“settore austro-ungarico” e “settore italiano”). Le informazioni ed i dati raccolti, per mezzo della compilazione di schede descrittive, fotografie e localizzazione geografica con GPS, saranno catalogati attraverso il sistema GIS (sistema di informazione geografico) e inserite nella banca dati provinciale. Le persone che effettuano le rilevazioni in Valle del Chiese sono diciotto volontari (16 uomini e 2 donne), appassionati e conoscitori della montagna, reclutati nei mesi scorsi attraverso il passaparola fra le associazioni locali (gruppi CAI-SAT della zona, Museo della Grande Guerra Bersone) ed appositamente formati.

Il corso di formazione, della durata di 4 giornate (due in aula e due sul campo) si è tenuto a Daone, nel 2009. Ospitato dal Comune presso Villa De Biasi, ha riguardato l’inquadramento storico generale, l’uso e l’importanza della cartografia e fotografia storica, la scheda e la metodologia i rilievo, le leggi nazionali e provinciali di riferimento, a salvaguardia del patrimonio dei beni culturali della Grande Guerra.

I rilevatori, suddivisi in squadre da due persone, sono impegnati con giornate di attività sul campo (a fronte di un rimborso forfetario per ogni uscita programmata) e poi di restituzione dei dati. Altre tre persone, tecnici inserimento dati, sono impegnate, assieme ai rilevatori, nella trasposizione e inserimento dei dati nel sistema informatico provinciale.Parallelamente si terranno attività di divulgazione, di studio e comunicazione per dare conto degli esiti delle rilevazioni. Altre attività riguarderanno la divulgazione e diffusione dei risultati attraverso una pubblicazione; la messa a punto di proposte di valorizzazione dei siti ai fini della promozione turistica e culturale; la realizzazione di iniziative congiunte con la Rete Trentino Grande Guerra. Una iniziativa speciale riguarda il mondo della scuola, con una attività di formazione in aula e sul campo intrecciata ai temi del progetto, che è iniziata dall’anno scolastico 2009-2010 ed è dedicata agli studenti del Liceo Scientifico per le professioni del Turismo in Montagna di Tione.

La rete di collaborazione

Collaborano al progetto il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto che cura la supervisione scientifica alle varie fasi progettuali e la fornitura di cartografia storica; la Soprintendenza per i Beni Architettonici della Provincia Autonoma di Trento che ha curato la formazione dei rilevatori e fornisce in comodato d’uso la strumentazione necessaria per la georeferenziazione (bussola, GPS, macchina fotografica), così come il Parco Naturale Adamello Brenta, promotore di un analogo progetto di rilevazione e valorizzazione dei manufatti in alcune zone del parco, che ha messo a disposizione attrezzatura informatica specifica e la collaborazione per le rilevazioni nella Val di Breguzzo.

Il progetto è reso possibile da un importante cofinanziamento ottenuto da parte della Fondazione Caritro e vede la collaborazione e il sostegno finanziario di altri enti, in primis il Consorzio dei Comuni del BIM del Chiese. Ha aderito al progetto anche l’Ecomuseo della Judicaria che ha selezionato i rilevatori i quali si sono occupati del censimento all’interno delle zone di loro competenza. Infine, anche il Consorzio Turistico della Valle del Chiese e il Centro Studi Judicaria collaborano partecipando per le attività di promozione e divulgazione, curando quest’ultimo la pubblicazione finale. Il progetto rientra nel quadro di una iniziativa culturale di più ampio respiro a livello provinciale denominata “Progetto Grande Guerra 1914-1918” che promuove molteplici attività, fra le quali una sistematica rilevazione e censimento delle opere campali.